
“Non mi piace stare da solo” Laboratori di inclusione e alfabetizzazione
Intervento a favore di studenti e studentesse di origine ucraina promosso da Save The Children Italia che mette al centro la scuola come canale primario di inclusione.
L’intervento rivolto a bambini e bambine di età compresa tra i 5 e i 13 anni ha promosso, durante quest’anno scolastico, l’ideazione di attività laboratoriali di inclusione e alfabetizzazione per creare strumenti utili e replicabili. I contesti in cui ha operato sono caratterizzati da una continua e diffusa vulnerabilità socioeconomica, che si accompagna da un’ampia povertà educativa. Questo progetto ha voluto essere un sostegno per il corpo docente che ha affrontato l’ulteriore contingente sfida dell’inclusione di studenti e studentesse di origine ucraina.
Laboratori per non restare soli: le testimonianze dei ragazzi e delle ragazze
EDI onlus ha lavorato a Torino presso l’Istituto Comprensivo Salvemini con 12 classi nello storico quartiere industriale di Mirafiori, territorio della periferia sud della città.
Durante i laboratori bambini e bambine hanno partecipato in modo diretto e spontaneo facendo emergere con le loro frasi quello che stanno vivendo: “Non mi piace stare da solo”, “È bello lavorare insieme agli altri, ce l’ha detto anche il nostro maestro”, “Non mi piace non fare nulla”. Sono parole che mettono in luce quali sono le potenzialità di queste attività che attraverso la partecipazione e le relazioni positive con i coetanei e con gli insegnanti e le insegnanti evitano l’instaurarsi di meccanismi di isolamento, e combattono sentimenti di spaesamento.
Il progetto affianca ai laboratori un accompagnamento per l’acquisizione dei fondamenti della lingua italiana attraverso percorsi di Italiano L2 che adottano la metodologia del cantiere linguistico CLIO. Questi percorsi sono stati estesi anche ad altri bambini e bambine con bisogni specifici legati alla lingua, per permettere di includere tutte le situazioni di fragilità.
Oltre alla realizzazione dei laboratori di alfabetizzazione e inclusione, il progetto prevede anche la diffusione di un kit educativo rivolto a docenti e a tutti gli operatori e le operatrici della scuola.
Il racconto degli educatori: mettere al centro uguaglianza, affetto e rispetto
Roberto, del team di progetto composto da Anas Mghar e Roberto Federici, per i laboratori di inclusione e Paola Emeriglio e Elisa Magnino, per i percorsi L2, racconta:
“Poter essere incluso e valorizzato nelle differenze sono temi molto importanti nella vita di un bambino e di un adolescente. Parlare e promuovere inclusione significa mettere al centro l’eguaglianza, l’affetto e il rispetto, in quanto tutte persone uniche nella loro diversità. Per me l’obiettivo di questo progetto è cercare di raggiungere tutto questo, attraverso attività, giochi e valori che si basano sulla non discriminazione e sulla cooperazione. La diversità deve essere osservata e utilizzata come punto d’incontro per future relazioni sociali (da qui inclusione) e non come una barriera che divide.”
Carlotta Prosperi coordinatrice, con il prezioso affiancamento e supervisione di Federica Guarino, aggiunge:
“Puntiamo a fare la differenza in positivo per questi studenti e studentesse e anche per i loro compagni e le loro compagne di classe, guardando alla scuola come primo spazio inclusivo, che non lascia indietro nessuno, perché anche a noi “non piace stare da soli”.
Scopri i racconti dei ragazzi
Ecco alcuni degli elaborati dei ragazzi:
“SIAMO TUTTI UGUALI”: letture interpretate in musica autoprodotta, realizzate dai ragazzi e dalle ragazze della 1D dell’I.C Salvemini plesso Colombo di Torino (secondaria di primo grado)
una raccolta di storie interattive realizzate dai bambini e dalle bambine della Scuola Primaria dell’I.C Salvemini di Torino nell’ambito del laboratorio di Inclusione del progetto.
La trama, le ambientazioni, i personaggi e le sfide rappresentate nella raccolta di storie sono state inventate e illustrate dai bambini e dalle bambine che hanno partecipato al laboratorio all’interno di un processo creativo partecipato, con l’obiettivo di promuovere e riconoscere il valore delle differenze e dell’inclusione attraverso il gioco… per chi crea e per chi legge! Hanno aderito al laboratorio di Inclusione sette classi dell’Istituto: 1B e 2A del plesso Salvemini Centrale, 1B, 2B e 2A del plesso Morante, 2A e 3A del plesso Castello. A cura dei bambini e delle bambine della Scuola Primaria I.C Salvemini Torino, e di Roberto Federici (formatore EDI) e del team di progetto.
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Dove
Torino
Grazie a
Durata del progetto
a.s. 2022/2023


