Orientamento logistica

Responsabilità sociale, giovani generazioni e lavoro

Un’azienda del nord-est ha deciso di affiancare al suo business programmi di investimento verso le comunità locali che ospitano i propri interventi.

Per fare questo ha attivato un Piano di Investimento rivolto a una delle comunità in cui opera, che prevede attività coordinate con l’obiettivo di costruire legami tra col territorio, guardando in particolare alle persone giovani in modo che ne possano cogliere appieno le opportunità.

Un programma di Corporate Social Responsibility, complesso, sfidante, con una visione di lungo periodo. Un insieme di azioni coordinate in grado di coinvolgere e far collaborare diversi attori del territorio e di restituire valore e avere un impatto concreto sulle persone beneficiarie.

CEO: “L’investimento comunitario non è un’opzione o una cosa piacevole da fare, ma una parte cruciale e integrante del nostro scopo e della nostra strategia.”

Focus del programma

La scelta di investire in un programma di responsabilità sociale di durata pluriennale nasce dal desiderio di coltivare il talento locale, accendendo entusiasmo e ispirazione delle persone giovani verso le opportunità di carriera nel mondo del lavoro. 

E in particolare il programma è riuscito a coinvolgere nel primo anno di attività circa:

15 classi
400 studenti e studentesse
40 insegnanti
60 famiglie
30 volontari e volontarie dipendenti dell’azienda e dei propri partner

La dirigenza aziendale si mette in gioco in prima persona

Le prime persone a mettersi in gioco sono le figure di governance dell’azienda che hanno non solo partecipato in prima persona a workshop di inquadramento e allo sviluppo dell’idea progettuale, ma che hanno anche dato il loro contributo concreto impegnandosi a portare la propria testimonianza diretta nelle classi degli istituti scolastici coinvolti.

CEO: “Siamo una società che deve creare profitto, ma crediamo che sempre e comunque ogni progetto debba avere una ricaduta per la collettività. Il settore logistico è complesso ma vogliamo e dobbiamo imparare a raccontarlo in modo semplice a ragazzi e adolescenti che incontreremo durante il progetto. Pensiamo a quando lo eravamo noi un po’ spaesati di fronte al mondo del lavoro. Siamo consapevoli che ci ascolteranno o non lo faranno in base a quello che saremo in grado di trasmettere. Speriamo di fargli vedere che possono ampliare la loro visione. È un’occasione di essere una scintilla per dargli la possibilità di pensare questo argomento in modo diverso. E per far questo dovremo imparare ad arrivare preparati umanamente. “

Orientamento a scuola come strumento di conoscenza di un territorio

Nel primo anno si sono realizzati percorsi di orientamento alle scelte di vita:  sono stati organizzati percorsi educativi con incontri/interviste e visite in azienda che hanno coinvolto il personale dell’azienda promotrice ma anche quello dei suoi partner. I racconti e le esperienze aprono alla riflessione e portano ispirazione diventando ponte tra scuola e mondo del lavoro: in questo modo studenti e studentesse possono essere aiutati a prendere decisioni informate riguardo al futuro ma hanno anche l’opportunità di approfondire la conoscenza di sé e di sviluppare competenze necessarie per imparare a riconoscere condizionamenti esterni, stereotipi e a decostruire i propri pregiudizi.

Dipendente dell’azienda, coinvolta nel progetto attraverso attività di volontariato aziendale: “Il lavoro in questo settore si fonda su queste parole: “Strategia”, “Armonia” e Talento”.  Strategia perché è necessario trovare la giusta localizzazione ed è fondamentale per la sua efficienza. “Armonia” perché c’è bisogno del lavoro di squadra: questo settore funziona come un’orchestra, deve essere nel suo tempo, nel suo momento e filare secondo il programma. E infine talento: perché in qualsiasi ambito c’è bisogno di talento, capacità e ispirazione. Ragazzi e ragazze che aspirano a posizioni manageriali possono avere il loro spazio, così come chi aspira a mansioni pratiche. Ognuno può trovare la strada che desidera in un business che non è solo un banale “carico nel camion”, perché si va dal magazzino freddo al magazzino iper tecnologico, allo stoccaggio di merci allo stoccaggio di dati, da quello che serve un’area locale ad un magazzino che può servire il mondo: c’è dietro una filiera, una filosofia. Se fatta bene e con buon senso, può arricchire tutti“.

Connettere un settore alla comunità

Spesso le sedi aziendali e i siti produttivi sono separati, anche se in prossimità, rispetto al tessuto urbano. Si possono creare distanze con il territorio o grandi sinergie. Mettere in relazione aziende e giovani permette di generare rispetto, vicinanza e senso di appartenenza in maniera reciproca.

La testimonianza della scuola – Professore Istituto scolastico di secondo grado:  “I miei colleghi hanno più volte riportato l’entusiasmo e la gratitudine da parte della scuola per questo progetto, che ha per la prima volta aperto un sinergia tra l’Istituto e il Polo. Per anni abbiamo desiderato occasioni di collaborazione e la sensazione era che le grandi aziende non avessero disponibilità o interesse a rivolgersi a una realtà “piccola” come la scuola. Questa azienda è stata la prima a dedicare attenzione e a promuovere azioni concrete in questa direzione e ci auguriamo che la collaborazione prosegua e cresca nel tempo”. 

Visite in azienda per studenti e studentesse: toccare con mano la sostenibilità

Le visite in azienda che sono state organizzate all’interno del progetto, hanno avuto l’obiettivo di offrire alle classi l’opportunità di associare lo studio con il mondo del lavoro,  ma anche di mettere in connessione i temi dei diritti e della sostenibilità.

Manager coinvolta nel progetto attraverso attività di volontariato aziendale: “Per me è importante sensibilizzare le nuove generazioni sulla presa di coscienza che ha ogni singola scelta consumistica, su di noi e sul pianeta che ci ospita. Cerchiamo di fare le cose in modo sostenibile, ma quello che facciamo spesso non lo è. Pensiamo ad esempio al fast fashion che si basa su uno sfruttamento di risorse e anche di suolo. Sono attività che esistono perché noi le chiediamo. Anche attraverso questo progetto vogliamo contribuire a rendere il nostro settore sempre più sostenibile, connesso, ed ecologico.”

Accompagnare nel percorso di Responsabilità Sociale d'Impresa

EDI accompagna l’azienda nell’implementare il progetto. Un team dedicato, appositamente scelto a seconda delle attività da svolgere, composto da personale locale e da differenti figure esperte tematiche viene attivato per garantire la fluidità e la solidità delle connessioni che uniscono il mondo dell’impresa e quello dell’educazione.

Coordinatrice di progetto: “Siamo convinti dell’importanza dell’educazione all’economia, come ambito chiave per l’educazione alla sostenibilità. Educare all’economia significa promuovere la capacità di prendere decisioni consapevoli e responsabili sull’uso delle risorse, sviluppare un senso critico verso i modelli di sviluppo, acquisire consapevolezza rispetto alle proprie decisioni di consumo, imparare a valutare l’impatto delle proprie scelte sulla società. Si tratta di imparare come scegliere senza subire in maniera passiva il condizionamento esterno. Si tratta di imparare a considerare il proprio bilancio, in relazione alle conseguenze sociali, ambientali ed economiche globali. È empowerment personale, è esercizio di cittadinanza. È crescita di consapevolezza rispetto al valore del proprio territorio, in termini di risorse, di opportunità, di possibilità di sviluppo”

PRINCIPALI AZIONI DI PROGETTO

  • Mappatura territoriale delle persone in condizione di NEET – Per conoscere le condizioni di vulnerabilità delle persone giovani
  • Attività di orientamento per le scuole secondarie di secondo grado – Per costruire una bussola che aiuta a  compiere scelte consapevoli
  • Engagement dei NEET e Doti educative  – Accompagnamento esperto one-to-one per chi  è in condizione di difficoltà
  • Gioco cooperativo costruito in maniera partecipata con le scuole secondarie di primo grado – Costruzione e prototipazione di un gioco da tavolo per affrontare in classe e in famiglia i temi dell’economia e della sostenibilità 
  • Attività educative per le classi primarie -Laboratori creativi per accompagnare alla conoscenza dei Diritti
  • Laboratorio di video design con giovani del territorio – Creazione di una campagna di comunicazione per promuovere cittadinanza digitale e sostenibilità

Alcuni dati sono stati resi anonimi per preservare la riservatezza del progetto e delle persone partecipanti

Immagine: Freepik

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