
La ricerca sul campo
Somministrazione questionari e raccolta dati. Un servizio di EDI Onlus
Svolgere indagini, con rilevazione di dati di tipo quantitativo, all’interno delle scuole, è un’attività che richiede una conoscenza approfondita del contesto territoriale e istituzionale, una pianificazione accurata e, di fondamentale importanza, relazioni consolidate con gli interlocutori scolastici. Ogni scuola presenta caratteristiche proprie — calendari, procedure interne, disponibilità del personale — che rendono l’accesso dall’esterno un processo complesso e articolato.
Il punto di partenza: un radicamento territoriale costruito nel tempo
EDI è presente su tutto il territorio nazionale con una rete di persone che lavorano da anni, e su più livelli, a stretto contatto con le comunità locali e con il mondo della scuola. Non si tratta di una presenza occasionale: dalla fase di coordinamento a quella più operativa sul campo, EDI può contare su professionisti e professioniste che svolgono attività educative in modo continuativo nelle proprie comunità di riferimento e che, nel corso degli anni, hanno sviluppato relazioni dirette con Dirigenti scolastici e docenti referenti.
Questa rete costituisce il presupposto concreto che rende possibile la raccolta dei dati: sapere a chi rivolgersi, conoscere le sensibilità di un territorio e le sue dinamiche, avere già una credibilità riconosciuta da parte degli Istituti Scolastici, rappresentano fattori determinanti per l’avvio della collaborazione e per la qualità del processo nel suo complesso.
Le fasi operative
La contatto con le scuole
La prima fase consiste nell’individuare gli istituti che rientrano nel campione di riferimento e nell’avviare un contatto con i/le dirigenti scolastici. Questa fase è caratterizzata da uno studio e una ricerca approfondita delle informazioni disponibili e dei contatti delle scuole: conoscere i giorni di ricevimento, sapere a chi rivolgersi per la presentazione di una proposta progettuale, può, in molti casi fare la differenza.
Si tratta della fase più articolata dell’intero processo. Le scuole hanno già un calendario denso di impegni relativi alla didattica e ricevono un numero elevato di richieste di collaborazione esterna da parte di enti, associazioni, università e organizzazioni private. I tempi di risposta possono essere molto lunghi. Alcune scuole non rispondono affatto. Altre esprimono interesse ma non trovano uno spazio nel calendario. Altre ancora hanno politiche interne che limitano le collaborazioni esterne.
Conoscere in anticipo queste dinamiche permette di pianificare in modo realistico: stimare correttamente i tempi e attivare canali alternativi quando qualche scuola si rende indisponibile.
L’organizzazione generale
Una volta ottenute le adesioni, si avvia la fase di pianificazione operativa. Questa comprende il coordinamento con i referenti scolastici per definire date, orari e classi coinvolte; la preparazione dei materiali; il briefing degli operatori e delle operatrice; e l’eventuale raccolta dei moduli di consenso informato da parte dei genitori o dei tutori legali.
I tempi di questa fase dipendono molto dalla disponibilità delle singole scuole e dai margini che i calendari scolastici consentono. Gli imprevisti sono frequenti — una classe impegnata in un’uscita didattica, una supplenza improvvisa, un evento istituzionale — e richiedono flessibilità nella riprogrammazione. La gestione puntuale di questi aggiustamenti è parte integrante del lavoro.
La somministrazione dei questionari
La somministrazione avviene all’interno dell’Istituto Scolastico, con il supporto di un formatore o di una formatrice EDI e la presenza di un/a docente di riferimento. Prima della compilazione, è prevista una fase introduttiva in cui vengono illustrati agli studenti e alle studentesse le finalità della rilevazione, le modalità di utilizzo dei dati raccolti e il carattere volontario della partecipazione. Solo successivamente si procede con la compilazione del questionario. Al termine, i dati vengono raccolti e trasmessi secondo le modalità concordate, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.
Il coinvolgimento delle persone minorenni: partecipazione consapevole, tutela e linguaggio accessibile
Uno degli aspetti che caratterizzano maggiormente l’approccio di EDI riguarda le modalità in cui vengono coinvolti bambini, bambine e adolescenti. Il punto di riferimento è la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, che riconosce alle persone di minore età il diritto a essere informati e il diritto a partecipare in modo attivo e consapevole alle decisioni che li riguardano.
Sul piano operativo, questo si traduce in scelte metodologiche precise che rientrano nella Policy di Child Safeguarding di EDI, finalizzata alla tutela, al benessere e al rispetto dei diritti di bambini, bambine e adolescenti coinvolti nelle proprie attività:
- I questionari sono spiegati utilizzando un linguaggio child-friendly: chiaro, accessibile, privo di tecnicismi e adeguato alla fascia d’età dei destinatari.
- Prima della compilazione, agli studenti e alle studentesse vengono illustrate le finalità della ricerca, le modalità di trattamento delle risposte e la natura volontaria della partecipazione.
- La partecipazione è sempre volontaria: nessun partecipante è tenuto a rispondere a domande rispetto alle quali non intenda esprimersi o si senta a disagio.
- Il personale operativo è adeguatamente formato sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e sul contrasto a qualsiasi forma di abuso o discriminazione e opera nel pieno rispetto della dignità, della tutela e dei Diritti di studenti e studentesse, adottando comportamenti professionali, inclusivi e non giudicanti.
Questi elementi non riguardano soltanto la dimensione etica del lavoro. Hanno anche una ricaduta diretta sulla qualità dei dati: studenti e studentesse adeguatamente informati/e e messi/e nelle condizioni di partecipare liberamente tendono a fornire risposte più accurate e complete, con un impatto positivo sull’affidabilità complessiva della rilevazione.
La somministrazione di questionari in ambito scolastico è un’attività che richiede competenze specifiche, esperienza sul campo e una gestione attenta delle possibili variabili. I tempi del processo sono condizionati da variabili difficilmente prevedibili, le procedure di accesso richiedono negoziazione e flessibilità, e il coinvolgimento di soggetti minorenni impone standard metodologici ed etici che non si possono aggirare.
Il modello operativo di EDI si è sviluppato a partire da questa consapevolezza. La presenza capillare sul territorio, le relazioni istituzionali costruite nel tempo e il quadro metodologico orientato alla tutela e alla partecipazione attiva dei minori sono elementi che derivano da un’esperienza di campo prolungata e da un costante investimento nella qualità delle pratiche.
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