Spazi sicuri richiedono educazione sessuale di tipo olistico

Spazi Sicuri richiedono educazione sessuale di tipo olistico

Con gli strumenti dell’educazione come pratica di cura, EDI onlus sceglie di attivarsi in un ambito dove non vi è una radice pedagogica forte, ma che nella nostra pratica educativa/formativa si inserisce a pieno nell’approccio ai diritti come strumento educativo in grado di formare con i diritti, prima ancora che sui diritti stessi.

Il dialogo intergenerazionale

Il 30 maggio, a Palermo, si terrà una tavola rotonda intergenerazionale per promuovere il dialogo con le istituzioni sui temi dell’educazione all’affettività e alla sessualità a scuola.
Il programma parte dalla voce e dai contributi di ragazzi e ragazze, e vuole portare le persone adulte che hanno una corresponsabilità educativa, a chiedersi quali possono essere le nuove traiettorie che il mondo della scuola può percorrere al fine di rispondere ad un’esigenza sempre più evidente in una società dove il numero di femminicidi aumenta, il bullismo omolesbobitransfobico è presente a scuola e nei centri educativi, la violenza maschile sulle donne si esprime in molteplici forme, spesso nemmeno denunciate e dove la violenza nei confronti dell’infanzia e dell’adolescenza o tra pari è ancora a livelli elevatissimi.
Ne parleremo con rappresentanze di ragazzi e ragazze del Liceo Danilo Dolci e del Liceo Ninni Cassarà, con Maria Trabattoni, del coordinamento del Gruppo CRC, con le insegnanti che hanno partecipato alla formazione “Traiettorie Urbane a scuola contro gli stereotipi di genere”, con rappresentanti degli assessorati all’istruzione, alle politiche sociali e alle politiche giovanili, insieme alla Garante Infanzia del Comune di Palermo, e con le tante scuole e organizzazioni che già hanno aderito all’iniziativa.

La voce della scuola senza stereotipi

I percorsi a scuola e l’advocacy partecipata

Già durante l’a.s. 2023-24 EDI ha iniziato dei laboratori di advocacy partecipata a scuola, che mettono al centro il concetto di SPAZIO SICURO. 

Nel videoOK DENTRO E FUORI LA MIA TANA”, viene spiegato il processo con cui i laboratori sono stati condotti, e si intravedono i temi che ragazze e ragazzi fanno emergere come fondamentali. 

Molte le classi incontrate nell’a.s. 2024-25 parlando di diversità, stereotipi e pregiudizi, di violenza di genere e dei generi, amore romantico, relazioni sane, identità sessuale e identità di genere, abilismo, body positivity, contrasto alle discriminazioni e molto altro. 

In alcune classi sono stati usati i prodotti della campagna “Lo hai mai fatto? del Movimento Giovani per Save the Children così come tanti altri input provenienti da diverse organizzazioni con cui ci sentiamo di portare avanti un comune intento di cambiamento culturale. 

Due gruppi classe dell’Istituto Danilo Dolci e una classe dell’Istituto Ninni Cassarà di Palermo hanno lavorato su temi specifici scelti dal gruppo stesso dopo un percorso introduttivo iniziale.

Saranno presentati in anteprima il 28 maggio alle classi che parteciperanno all’edizione Young del Sicilia Queer Film Fest, realizzato all’interno del progetto Traiettorie Urbane. 

I 3 video di advocacy partecipata sono il prodotto del loro lavoro, supportati dal team composto da Giada Saguto, Ariele Pitruzzella e Daniele Saguto. 

Se desiderate ricevere i video realizzati per usarli con gruppi classe o in altri contesti, scriveteci!! (segreteria@edionlus.it)

Presto li diffonderemo al pubblico in nuove iniziative!! 

Immagine: Freepik