
Festival di narrazione Storie di quartiere
TRAIETTORIE URBANE | Un Festival che porta in scena le storie delle persone dei quartieri di Palermo coinvolgendo attivamente gli stessi abitanti.
Il festival porta in scena le storie e coinvolge le persone dei quartieri Zisa Noce Danisinni, Kalsa Sant’Erasmo e Romagnolo, coinvolgendo anche abitanti del resto di Palermo.
Ci sono abitanti che sono voci narranti, come Quinzio, artista che ha scelto di vivere a Danisinni, Angela Chiazza che abita alla Noce, Giuseppe Massa che ci è nato e cresciuto. Ci sono letture in coppia come quelle di Rita Pace e Manlio Messina che hanno riformulato una leggenda che unisce il Nilo a Danisinni). Ci sono racconti corali come nel cerchio di narrazione in cui al Museo Mare Memoria Viva ciascun partecipante ha preso parola, facendo nascere una storia di storie in cui si intrecciavano nomi, nonni, luoghi, musiche, sorelle, percezioni e sguardi al buio che guardano l’altro dentro sé stessi.
Oltre alle voci di chi ha abitudine di vita nelle Zone narrate, il festival porta in scena la narrazione degli artisti che nasce invece dall’ascolto e dall’osservazione di questi quartieri e dei suoi abitanti.
Ad esempio nello spettacolo Zefira di Alberto Nicolino, protagonista è una giovane ragazza di Danisinni che si libera dal giogo di una vita segnata dalla scelta tra maternità o sogni da realizzare e nel liberarsene libera il quartiere dal sopruso del controllo.
E dalle storie di vita dei quartieri Noce e Zisa nascono le storie portate in scena da Marco Manera, Antonio Pandolfo e Domenico Ciaramitaro.
L’ultimo evento in programma alla Kalsa, collega il festival al passato, presente sempre di questa città, per la commemorazione dell’omicidio di Paolo Borsellino abitante appunto di questo quartiere.
Il Festival NarraZone si inscrive all’interno di Traiettorie Urbane un progetto educativo che promuove consapevolezza urbana finanziato da Fondazione EOS e dall’impresa sociale Con i Bambini.
L’obiettivo muove dalla costatazione che la città di Palermo, per come è, per le abitudini che si sono stratificate nel tempo, per i segni di incongruenza che porta addosso, per l’assenza di diritti degli adolescenti che mancano di spazi per loro, fisici, di parola e di partecipazione, è di fatto un dispositivo fortemente diseducativo.
“Il lavoro educativo assume grande spessore quando valorizza l’errore. La pedagogia dell’errore viene da Socrate, e ci arriva in forma poetica tramite Gianni Rodari, e la sua famosa storia del “L’ago di Garda” (con l’apostrofo), che può essere occasione per raccontare di quell’incredibile ago, così importante da essere segnato nella mappa geografica.
Le storie, le narrazioni che incontriamo, cambiano la nostra vita, possono mortificarci come il segno rosso dell’insegnante che sottolinea il grave errore per l’apostrofo di troppo, o possono stimolare la nostra fantasia, il desiderio di conoscere noi stessi, e di andarlo a visitare quel Lago di Garda di cui parla Rodari.
Tutte le volte che l’errore viene messo in gioco come valore (l’inaspettato che stupisce) cambia il clima di apprendimento e si aprono nuove strade” sottolinea la coordinatrice del progetto Alessia Maso.
NarraZone dunque è un festival di narrazione che parla dei quartieri e racconta le persone ma anche le storie delle persone, o le storie che queste hanno nel cuore o le storie che sono memoria. Lo spazio per il racconto può creare lo spazio dentro di noi per un immaginario nuovo, un immaginario che porta noi stessi dentro storie diverse, e lascia spazio a finali diversi delle nostre vicende.
E questo pensiamo che serva per le giovani generazioni e per tutti e tutte noi: creare un nuovo immaginario grazie all’ascolto di ciò che è nuovo, creare nuove strade per le nostre vicende, ampliare le prospettive per nuove traiettorie di vita.
- #Adolescenti, #Arte, #Community building, #CSR, #Educare alle emozioni, #Intercultura, #Rigenerazione degli spazi, #Stakeholder engagement
Dove
Partner
Mare Memoria Viva, U’Game, Comunità di Danisinni ETS, Istituto Valdese Centro diaconale La Noce, booq, Handala, Send Comune di Palermo, CPIA Nelson Mandela, IC Antonio Ugo, ETS Cantieri Culturali alla Zisa
Grazie a
Ruolo di EDI onlus
Laboratori partecipativi
Formazione


