Percorsi media education

Preparare al futuro

Preparare ad uso consapevole delle tecnologie digitali per poter esercitare una piena cittadinanza, e promuovere e tutelare i propri diritti

È questo l’obiettivo dei percorsi formativi realizzati grazie ad AQUAFIL all’ Istituto Alberghiero di Rovereto e all’ UPT – Scuola delle Professioni per il Terziario di Arco, (TN) che hanno coinvolto ragazzi e ragazzi ma anche insegnanti e famiglie.
Portare questi argomenti in un istituto professionale è importante per il futuro di ragazzi e ragazze perché si inseriranno nel mondo lavorativo molto presto e l’immagine che proiettano online può influenzare significativamente la loro vita personale e professionale. Una gestione attenta della presenza sui social media diventa sempre più necessaria e può prevenire malintesi, migliorare le opportunità di carriera e rafforzare le relazioni personali” afferma Mauro Cristoforetti Coordinatore del progetto e Presidente della Cooperativa EDI onlus.

Le tematiche

In classe sono affrontati attraverso laboratori esperienziali e multimediali i concetti di “web reputation” guardando a quali possono essere le sue implicazioni nel proprio futuro, di “oversharing” ovvero la sovraesposizione mediale, e di “googlizzazione dell’autostima” che si riferisce al rischio di delegare il termometro della propria autostima ai like e al numero di interazioni online (Tisseron). Inoltre sono stati dati strumenti per sviluppare consapevolezza e un profilo online consapevole e autentico.
l percorsi laboratoriali sono stati costruiti a partire da esperienze, preferenze e capacità di studenti e studentesse, proponendo situazioni e storie in cui si possano riconoscere, creando domande e svelando utilizzi e funzionamenti dei social media, stimolando pensieri e idee per il confronto tra di loro con la guida dell’adulto.

Le testimonianze

La formatrice e psicologa Chiara Cainelli dice “Prendendo atto della tendenza di ragazzi e ragazze a sentirsi immuni e onnipotenti rispetto ai pericoli che possono incontrare, è importante non attaccare le convinzioni delle giovani generazioni ma piuttosto far loro sperimentare situazioni e storie che aprono a diversi scenari e possibilità e che riescono così a instillare dubbi e domande.”

Per l’insegnante La possibilità di essere al centro delle proposte e non semplicemente spettatori passivi di lezioni frontali, dà a studenti e studentesse la possibilità di confrontarsi su tematiche per loro significative e soprattutto di farlo attraverso il confronto con i loro pari.”

Cosa emerge in classe

  • Ragazzi e ragazze sono generalmente consapevoli dell’impossibilità /difficoltà di eliminare i contenuti condivisi online ma sembrano sentirsi immuni da possibili effetti a lungo termine delle scelte attuali.
  • Rispetto al tema della web reputation e delle possibili conseguenze nell’ambiente di lavoro, studentesse e studenti si sono sentiti disturbati dalla possibilità che i datori di lavoro possano giudicarli inaffidabili/inappropriati a partire solamente da foto o video condivisi in passato.
  • Rispetto alla possibilità di subire conseguenze (commenti negativi e denigratori) per la pubblicazione di alcuni contenuti personali, molti conoscono il fenomeno ma in molti casi negano il fatto che possa capitare a loro, e affermano che solo un certo tipo di utente, quelli famosi, ne sono vittima, e credono in ogni caso nella loro capacità di non esserne influenzati.
  • Alcuni studenti hanno raccontato le loro storie personali rispetto all’essere caduti vittima di commenti negativi riportando come si erano sentiti. Non molti hanno commentato, probabilmente a disagio per la condivisione dei compagni.
  • In generale emerge che ragazzi e ragazze conoscono poco come funzionano gli algoritmi e l’influenza che possono esercitare su ciascuno. Non sono consapevoli di quali informazioni stanno condividendo anche senza saperlo.
  • La quasi totalità di studenti e studentesse non ha mai letto l‘informativa della privacy delle applicazioni e non conoscono quali sono le modalità per proteggere i profili social che utilizzano quotidianamente e i loro contenuti.
  • La percezione iniziale di avere tutto sotto controllo è stata messa in discussione durante il percorso.

REPORT FINALE DEL PROGETTO

Dove

Trento e Rovereto

Grazie a

Durata del progetto

a.s. 2024-2025