
Costruire insieme sistemi integrati per la tutela a scuola
Rafforzare le capacità della comunità scolastica in ambito di tutela di studenti e studentesse per creare ambienti sicuri e capaci di generare relazioni positive.
Il progetto Diritti 3 (Diritti alla Terza) ha proposto alle scuole coinvolte nelle attività l’implementazione partecipata di un Sistema integrato di Tutela delle persone minorenni (Policy di Child Safeguarding ed e-policy) in coerenza con le Linee Guida del MIUR e gli standard internazionali di riferimento, per la creazione di ambienti organizzativi sicuri e tutelanti, in grado di minimizzare i rischi di arrecare qualsiasi tipo di danno ai propri beneficiari.
Parlano dell’esperienza e dei risultati raggiunti Raffaella Cirillo, Erminia Ambrosio, formatrici della Cooperativa sociale EDI Onlus e le Vice Presidi e insegnanti Della Monica – I.C. Mastriani, e Giliberti – I.C. Russo Montale.
Quali ambiti della vita di ragazzi e ragazze tocca oggi il child safeguarding?
Raffaella Cirillo, Erminia Ambrosio, formatrici: “Il Child Safeguarding riguarda tutti gli ambiti di vita di ragazzi e ragazze: parte dalla consapevolezza dei propri diritti e permea i diversi contesti sociali per la costruzione di relazioni significative sia tra pari, sia con le persone adulte.
Introdurre il concetto di Child Safeguarding in un contesto significa costruire una cornice solida e stabile che consente a ragazzi e ragazze di sentirsi al sicuro e protetti e protette attraverso la garanzia di un ascolto attivo ed accogliente, in grado di riconoscere le forme di disagio, e di dare una risposta concreta in caso si presentassero situazioni di rischio.
Il Child Safeguarding in pratica propone punti di riferimento chiari per l’adozione sia di comportamenti adeguati verso i pari, sia di costruzione di una relazione sana con il mondo adulto. Inoltre predispone, attraverso l’acquisizione di maggiore consapevolezza dei propri diritti e di quelli degli altri , uno sguardo aperto al riconoscimento delle diversità e favorisce la capacità di auto-tutela.”
Perché è importante una policy di tutela a integrazione di quanto già previsto per legge? E che supporto dà EDI alla scuola per la realizzazione di una policy di tutela?
Raffaella Cirillo, Erminia Ambrosio, formatrici: “EDI attiva in ogni scuola, grazie ai propri formatori ed esperti, un processo di accompagnamento e facilitazione nella scrittura ed adozione di un Sistema di Tutela integrato che consente di esplicitare il proprio posizionamento ed un chiaro impegno nella relazione con le persone minorenni.
La sua elaborazione consente di integrare, mettere in pratica e potenziare tutti i regolamenti già presenti a scuola, attraverso un sistema condiviso fatto di procedure, ruoli e responsabilità chiari e attraverso un linguaggio concreto e trasparente, per favorire la costruzione di una scuola sicura per ogni persona minorenne che la abita.
In pratica, dopo un percorso iniziale di formazione, viene coinvolta tutta la comunità scolastica, e in particolare i docenti, in tavoli di lavoro per una scrittura partecipativa della Policy di tutela. Il percorso si svolge sia attraverso momenti di riflessione e confronto sul ruolo che la comunità scolastica ha nel favorire o scoraggiare situazioni di disagio, maltrattamento ed abuso, sia attraverso momenti di messa a terra delle prassi condivise per strutturare sistemi di prevenzione e risposta.
La costruzione del Sistema di Tutela Integrato , non si confina dentro i muri della scuola ma vuole coinvolge l’intera comunità educante, in modo che si renda capace di cogliere le diverse forme e i diversi livelli di disagio, che sia capace di mettere in campo azioni di prevenzione rispetto a ogni forma di abuso, maltrattamento e malpratica (volontarie o involontarie), e che sia capace di rispondere in maniera tempestiva ed adeguata a situazioni di rischio reale o potenziale.”
Perchè per la scuola è importante dotarsi di un Sistema di tutela integrato?
IC Mastriani, Della Monica: “Credo che proteggere i minori sia una responsabilità collettiva e dovuta da parte degli adulti che devono essere consapevoli di avere un ruolo di responsabilità nella loro protezione rispetto a qualsiasi abuso o qualsiasi genere di maltrattamento.”
Come sta procedendo il percorso con le formatrici EDI?
IC Mastriani, Della Monica: “Il percorso con le formatrici EDI sta procedendo abbastanza bene. Con alcune si è creata una vera e propria sinergia che ha reso alcune attività molto efficaci. Penso che la sinergia, il confronto e la condivisione siano i punti di forza dell’intervento e questi aspetti hanno fatto sì che le attività di L2 e di sostegno di italiano, matematica e geografia abbiano dato riscontri positivi che hanno coadiuvato la qualità della didattica migliorando l’apprendimento.”
IC Russo Montale, Giliberti: “Il percorso intrapreso sta procedendo molto bene, le formatrici sono professionalmente molto preparate ma anche molto simpatiche e cordiali. Ogni incontro è ben organizzato e strutturato e tutte le attività programmate riescono a coinvolgere tutti i partecipanti e stimolano la riflessione sulle tematiche proposte.”
Il percorso ha previsto anche la consultazione di studenti e studentesse e di una rappresentanza di genitori: quali sono le tue considerazioni rispetto al loro contributo sul tema del “benessere scolastico”?
Giliberti – IC Russo Montale: “È stato molto importante prendere atto del contributo espresso dagli studenti attraverso la partecipazione per poter operare in modo più consapevole e mirato rispetto ai bisogni espressi dai nostri studenti.”
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Dove
Partner
Capofila
Comune di Napoli Municipalità 2
Comune di Napoli Municipalità 3
USSM (Ufficio Servizio Sociale Minori Napoli)
Ass. Centro “la Tenda” onlus
Ass. Traparentesi Onlus
Koinè¨ cooperativa sociale
La Bottega del Liocorno onlus
IC Fava Gioia
IC Mastriani
IC Novaro Cavour
IC Russo Montale
Grazie a
Durata del progetto
2022 -2024
EDI Onlus mette al centro del proprio lavoro il rispetto dei diritti dei bambini e delle bambine, delle adolescenti e degli adolescenti, degli uomini e delle donne, considerando il rispetto di genere una questione fondamentale del proprio approccio educativo e formativo. Nel presente documento, per semplificazione e sintesi, si utilizzano termini declinati al maschile falso neutro, ossia come riferimento al genere sia maschile che femminile.


