
Wonder: una scuola inclusiva per i bambini e bambine fragili
Per prevenire e contrastare l'esclusione di bambini e bambine con patologie AIC (autoimmuni, invalidanti e croniche) dalle normali attività di gruppo all’interno e al di fuori della scuola
Perchè questo progetto
I bambini e bambine affetti da AIC generalmente non hanno necessità di essere seguiti da un insegnante di sostegno, ma richiedono attenzioni speciali: per partecipare proficuamente alle attività educative infatti hanno spesso bisogno che gli adulti di riferimento possiedano conoscenze, competenze e accortezze semplici ma che a volte possono avere funzione salvavita.
Succede purtroppo di frequente che a scuola e nei centri educativi questi bambini e bambine vengano esclusi da molte attività: insegnanti ed educatori temono la gestione di situazioni problematiche e non si sentono preparati e supportati per interventi specifici.
Nelle scuole il modo di far fronte a questi bisogni viene spesso lasciato all’interpretazione e alla buona volontà di dirigenti e sono generalmente i genitori ad informare la scuola dialogando con gli insegnanti; solo in alcune città c’è il supporto delle ASL o delle Associazioni dei pazienti.
Per quanto riguarda i centri ricreativi, ludici o sportivi, la tendenza diffusa è quella di una sommaria esclusione per evitare assunzioni di responsabilità.
L’attuale contesto di pandemia ha ulteriormente peggiorato la situazione rendendo ancora più complicato l’accesso a molte attività.
La situazione italiana dei bambini affetti da AIC
In Italia, l’asma è la malattia cronica più frequente nei bambini, che colpisce un bambino su 10. Questa patologia non comporta alcun problema dal punto di vista cognitivo ma necessita di ricevere particolari attenzioni nella gestione e richiede l’adozione di misure preventive oltre ad una pronta capacità di intervento in caso di emergenza.
Il diabete di tipo 1 riguarda una fascia ancora più ampia di pazienti, sono infatti circa 20.000 i minori che ne soffrono in Italia. Anche in questo caso sono necessarie competenze sia nella gestione quotidiana, sia in situazioni critiche.
Il percorso per favorire l'inclusione
Il progetto inizia con un corso di formazione rivolto agli insegnanti ed educatori delle scuole che hanno aderito alla sperimentazione del progetto e che rappresentano diverse situazioni rappresentative di tutto il territorio nazionale. Il corso è tenuto da esperti, medici e associazioni di famigliari, per coinvolgere tutti i protagonisti del processo di inclusione.
Alla formazione seguono laboratori rivolti ai bambini della scuola primaria, co-progettati e sperimentati dagli stessi insegnanti formati insieme ai formatori di EDI. L’obiettivo sarà quello di individuare attività e prassi che favoriscano l’inclusione, la comprensione della diversità, la conoscenza delle malattie AIC, e l’aumento dell’empatia tra i compagni .
Per raccogliere l’esperienza vissuta e per capitalizzarla, sarà realizzato un kit didattico multimediale liberamente fruibile da insegnanti ed educatori.
Per rendere infine operative le strategie adottate saranno organizzati Tavoli tematici interregionali, per la condivisione e la divulgazione della cultura dell’inclusione e di buone pratiche relative alla gestione delle malattie AIC.
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Nazionale
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Con il sostegno di
Durata del progetto
2022 -2023


