Piazza Bausch

Piazza Bausch

Un progetto che parte rigenerazione degli spazi per ricreare luoghi del quotidiano e di comunità attraverso la co-progettazione

Riconnettere città e comunità

Al confine tra due quartieri periferici tra i più popolosi di Palermo, Zisa e Noce, in un’ex area esempio di archeologia industriale, sorgono i Cantieri Culturali alla Zisa: una moltitudine di spazi culturali attivi ospitati nei diversi padiglioni e che costituiscono oggi un importante polo culturale per l’intera città.

Lo spazio è caratterizzato da un reticolo di vie e molti slarghi, ancora semi abbandonati, che collegano le diverse realtà ma che non riescono ancora a diventare connettori per la vita comunitaria dei quartieri limitrofi. 

Questi spiazzi hanno un incredibile potenziale non per essere aree di estensione dell’offerta culturale ma per divenire piazze e giardini, veri luoghi di aggregazione, luoghi del quotidiano. 

E’ con questa idea che nasce il progetto di PIAZZA BAUSCH dedicata alla coreografa tedesca Pina Bausch che negli anni ‘90 realizzò qui il suo spettacolo Palermo-Palermo che attraverso la danza parlava di barriere e confini che si aprono e del tortuoso percorso necessario per la ricostruzione e l’integrazione.

Co-design come strategia di rigenerazione

Il percorso del progetto attraverso tocchi strutturali leggeri (come la funzionale e simbolica apertura del cancello di Via Perpignano) e interventi di animazione sociale di ampio respiro, vuole rigenerare parte di questi spazi per riconfermare al sito un valore di luogo di incontro dove essere comunità.

Per trasformare il semplice slargo in vera e propria piazza, è prevista la rigenerazione tramite co-design per farlo diventare luogo di prossimità capace di accogliere in sicurezza, piacevolezza e bellezza, persone e comunità, promuovendo occasioni per costruire relazioni, confronto e integrazione.

Sono proposte azioni di engagement comunitario che promuovono una fruizione non di nicchia e che mirano a infrangere la barriera fisica e psicologica che separa i CCZ dai quartieri in cui si inseriscono, avvicinando gli abitanti alla cultura contemporanea prodotta e ospitata, rafforzando al contempo l’identità locale per ritrovare la memoria di un luogo che, seppur recuperato architettonicamente, non è mai stato restituito agli abitanti.

Laboratori e attività per l’engagement comunitario

L’insieme delle attività progettuali ha previsto il coinvolgimento di tutte le fasce di popolazione: bambini e bambine, genitori, insegnanti, giovani, adulti del territorio e rappresentanti delle organizzazioni del sistema dei CCZ, anziani della zona. 

KIDScape – laboratorio di cultural mapping
Il verbo abitare (lat., frequentativo di habēre ‘avere’) esprime un’azione ripetuta, abituale. Il senso dell’abitare non è un semplice passaggio, è legato al permanere, all’aver consuetudine.
Per inserire un luogo nella propria quotidianità serve creare una connessione tra l’abitato quotidiano e il nuovo abitabile, ossia una connessione tra ciò che è noto (come nel caso del progetto la scuola) e il nuovo a venire (Piazza Bausch).
KIDScape è un percorso di lettura del territorio che accompagna i gruppi scolastici dall’osservazione dei luoghi sino alla proposta di interventi di rigenerazione in grado di incidere sul percorso che porta a Piazza Bausch, rendendoli “a misura di bambino” in termini di sicurezza, bellezza e piacevolezza, creando un appropriazione degli spazi di connessione, come luoghi in cui si agisce attivamente una trasformazione, sino ad arrivare alla Piazza che diventi luogo di comunità sperimentabile perché facente parte sia dell’immaginario, sia di un percorso conosciuto e fatto proprio.

Il processo di codesign con gli abitanti del quartiere

Urban Game – Piazza Bausch playground di comunità
Definire uno spazio come un playground richiede la convergenza di due azioni: la prima è la modifica della percezione di questo spazio; la seconda è l’infrastrutturazione dello spazio per supportare le azioni di gioco. Le due azioni tendono a potenziarsi l’un l’altra e vanno viste in un quadro dinamico e sinergico. Nel caso di Piazza Bausch, una serie di eventi viene organizzata per aumentare l’abitudine di adulti e bambini al gioco in questo spazio. Durante gli eventi, o propedeuticamente agli stessi, si porta avanti l’infrastrutturazione leggera dello spazio, prediligendo giochi della tradizione del giocare in strada che riconducano alla collezione di giochi fanciulleschi di Pitrè. Una serie di marker (QR Code) aiutano a rintracciare le regole attraverso contenuti multimediali, e propongono piccole challenge per ridisegnare Piazza Bausch come uno spazio per il gioco, tenendo conto delle dimensioni reale e virtuale, permanentemente interconnesse nella quotidianità onlife (L.Floridi).

Co-design, autocostruzione di arredi e segnaletica urbana
Il processo di co-design di Piazza Bausch parte dalla consapevolezza che lo spazio pubblico progettato e costruito dagli abitanti di un territorio attiva processi di cura.
In questa logica, la collaborazione tra artisti contemporanei, giovani dell’accademia di Belle Arti, scuole, associazioni locali, istituzioni e abitanti della zona per realizzare focus group per l’analisi delle esigenze del territorio, laboratori per la progettazione partecipata della piazza e autocostruzione degli arredi urbani sono strumenti perfetti per consolidare la comunità.

Il processo di codesign con gli abitanti del quartiere
Autocostruzione degli arredi

Festival di community engagement  Le comunità dei quartieri Zisa/Noce partecipano infine al festival di inaugurazione di Piazza Bausch, ulteriore momento di avvicinamento degli abitanti al sistema dei CCZ.

Piazza Bausch

Dove

Palermo

Partner

Capofila
Clac ETS logo
Partner
U'game

Vincitore di bando

MIBACT – Avviso “Creative Living Lab – 3 edizione” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea 

Durata del progetto

novembre 2021 – luglio 2022