
CRC Sport
Rafforzare le capacità delle organizzazioni sportive per la tutela dei Diritti delle persone minorenni nello sport
Lo sport e i diritti
Lo sport insieme alla scuola rappresenta il principale polo aggregativo per le persone giovani: operatori ed operatrici di questo settore hanno dunque una responsabilità profonda nel plasmare il futuro della gioventù. Per questo motivo, in linea con le direttive e le raccomandazioni dell’Unione Europea, è stato proposto il progetto CRC Sport per risponde alla necessità di sostenere le organizzazioni sportive affinché possano aumentare la propria capacità di agire per la promozione e la tutela dei diritti delle persone minorenni così come sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
La rete delle competenze europee
Il progetto è costituito da un partenariato che riunisce un mix di organizzazioni con competenze diverse provenienti da sette paesi: per l’Italia partecipano EDI onlus, come capofila esperto di Child Safeguarding in contesti aggregativi giovanili, l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale come referente scientifico, il CSI – Centro Sportivo Italiano rappresentativo della realtà sportiva diffusa nel territorio nazionale; mentre gli altri partner appartengono a Grecia, Danimarca, Canada, Bulgaria, Lussemburgo, Slovenia.
L’obiettivo è quello di permettere alle diverse organizzazioni di confrontare le proprie capacità e competenze rispetto alla tutela delle persone minorenni: in ciascuno dei paesi partecipanti saranno avviati tavoli con i rispettivi Governi e Comitati Olimpici finalizzati a sviluppare strumenti che consentano a tutte le persone minorenni che praticano attività sportive di crescere, imparare, giocare vedendo concretamente tutelati i loro diritti.
Focus tematici
Attraverso un approccio collaborativo, saranno affrontate tre linee d’azione che contribuiranno a disinnescare fenomeni legati ad approcci educativi inadeguati e la debolezza nel leggere i bisogni delle persone minorenni, che avranno i seguenti focus :
La proposta di attività sportive: sono esplorate le modalità in cui le attività sportive e fisiche vengono proposte e offerte.
Gli approcci organizzativi: sono definite e proposte linee guida all’interno delle organizzazioni sportive per promuovere un approccio basato sui diritti che garantisca una cultura di inclusività e rispetto in grado di creare ambienti sicuri per giovani atleti e atlete.
Competenze e conoscenze: è definito un training per lo sviluppo professionale di allenatori e allenatrici e dei leader organizzativi, per fornire gli strumenti necessari per sostenere efficacemente i diritti delle persone minorenni.
I risultati attesi
Dopo aver fatto una adeguata ricognizione sulle buone pratiche esistenti a livello europeo, il passaggio successivo sarà quello di sviluppare degli strumenti di automonitoraggio, che permettano da un lato di riconoscere precocemente le forme di abuso, dall’altro forniscono linee guida per gestire tali situazioni.
Infine saranno strutturare formazione per il personale delle società sportive per dare competenze sugli approcci e sensibilità sul tema dei diritti in ogni paese.
Un movimento per sostenere i diritti nello sport
L’augurio è quello di creare un movimento stabile verso il cambiamento positivo all’interno della comunità sportiva europea in modo che siano sempre tutelati i diritti delle persone minorenni che vi partecipano.
Se sei una realtà sportiva e vuoi rimanere informato sulle attività del progetto, vuoi contattarci per coinvolgere la tua realtà…
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Durata del progetto
2024/2025


