BUEN TRATO

TRATU ON: protezione e “buen trato” nei contesti educativi non formali

Un progetto di mobilità dei giovani lavoratori europei per il confronto sugli strumenti di tutela e di sensibilizzazione del "buon trattamento" nei centri educativi non formali

Fenomeno nascosto ma ancora diffuso

I dati riportati nella Relazione sulla situazione mondiale della prevenzione della violenza contro i bambini (OMS 2020), indicano che un bambino/ragazzo su cinque dai 2 ai 17 anni è vittima di qualche tipo di violenza. Circa 300 milioni di ragazze/ragazzi di età compresa tra 2 e 4 anni nel mondo sono sottoposti a punizioni violente da parte dei loro caregiver.
Un terzo degli studenti di età compresa tra 11 e 15 anni nel mondo sono stati vittime di intimidazioni da parte dei loro coetanei nell’ultimo mese, e si stima che 120 milioni di ragazze hanno avuto una sorta di contatto sessuale contro la loro volontà prima di compiere 20 anni.
Le conseguenze sono gravi: le persone e i bambini che sono stati esposti a episodi di violenza infatti hanno maggiori possibilità di sviluppare disturbi mentali e ansia; rischiano di adottare comportamenti pericolosi come l’abuso di sostanze, e pratiche sessuali a rischio, o di cadere in dinamiche di povertà sociale dovute all’abbandono della scuola o alla partecipazione ad azioni violente e comportamenti criminali.
In un contesto in cui violenza e malpratiche contro i bambini sono ancora diffusi è importante essere consapevoli che, anche nelle nostre stesse realtà, queste situazioni si possono verificare.
Bisogna stare all’erta: ed è cruciale contribuire a garantire e creare spazi sicuri, ambienti, ecosistemi di fiducia, liberi dalla violenza dove bambini e bambine e ragazzi e ragazze imparano a relazionarsi ricevendo e dando rispetto, in cui la cura è messa al centro della relazione.

I luoghi di educazione informale: “sentinelle” per la prevenzione e attivazione

Il progetto TARU_ON si concentra sull’ educazione non formale e sui gruppi di Tempo Libero Educativo (TLE): spazi preziosi per l’infanzia e l’adolescenza perché contribuiscono allo sviluppo personale, alla crescita delle relazioni e promuovono una socialità rispettosa.
Anche in questi ambienti, al pari di altri spazi maggiormente strutturati, è importante porre attenzione alla dimensione della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza in modo che chi li frequenta possa sentirsi in un luogo di fiducia in cui ci si può esprimere con libertà.
Inoltre questi spazi grazie alle loro caratteristiche di diffusione anche in territori marginali e alla loro intrinseca inclusività, possono giocare un ruolo strategico e trasformarsi in importanti punti di riferimento per i minorenni ed essere “sentinelle” per la prevenzione e la segnalazione di situazioni di abusi e/o violenze.
Per fare in modo che questi luoghi possano agire pienamente questo ruolo, è necessario il lavoro e all’attenzione dei professionisti coinvolti che devono essere altamente qualificati e in grado di rispondere correttamente di fronte a sospetti di abuso o malpratiche.

Cosa vogliamo fare

Le attività previste dal progetto contribuiscono al rafforzamento dei luoghi di Tempo Libero Educativo attraverso la formazione di educatori, formatori e a giovani che gestiscono e dinamizzano contesti informali.
L’obiettivo è quello di fare in modo che professionisti e volontari contribuiscano, sia a garantire ambienti sicuri grazie alla capacità di rilevare e frenare qualsiasi tipo di violenza, sia a sensibilizzare rispetto ad una cultura di protezione e di “buon trattamento” (Buen Trato).
Il progetto di mobilità territoriale dei lavoratori l’ERASMUS + è un’occasione per creare uno spazio di incontro tra diverse realtà europee, per conoscere e scambiare buone pratiche per promuovere una cultura di “buon trattamento” negli spazi giovanili informali; sia per sviluppare e riflettere sugli strumenti a disposizione dei diversi attori (tecnici, pubbliche amministrazioni, educatori, supervisori…).
La collaborazione di diverse realtà europee rappresentate dai partner del progetto permette di ampliare la visione, arricchire le linee di lavoro con esperienze e conoscenze diverse, e affrontare il problema della violenza in una prospettiva globale. Inoltre la collaborazione è importante per diffondere la modalità di relazionarsi basata sul “buon trattamento” che si pone come la grande sfida della nostra società europea di oggi.

La rete

I partener coinvolti sono stati selezionati per la loro esperienza nell’ambito dell’educazione non- formale e svilupperanno in particolare le seguenti attività:

A) KIRIBIL: Capofila, comprende una rete di 9 spazi giovanili che sviluppano attività di tempo libero educativo in diversi comuni a Bizkaia provincia dei Paesi Baschi. Attraverso il progetto svilupperà formazioni per migliorare il proprio lavoro a contatto con i minorenni e per il miglioramento dei suoi progetti socio-educativi.

B) EDE Fundazioa: Utilizzerà le conoscenze acquisite e prodotte per produrre materiali di divulgazione riguardo al “buon trattamento”” e svilupperà una formazione accademica sul tema.

C) EDI ONLUS: Svilupperà le conoscenze del “buon trattamento” per fornire consulenze specifiche per enti del terzo settore e enti pubblici che lavorano a contatto con minorenni.

D) FREDERICK UNIVERSITY: Incorporerà le conoscenze e l’apprendimento generati nei propri curricula scolastici per formare gli studenti universitari.

A chi si rivolge il progetto

Il progetto coinvolge in diversi momenti e con diverse modalità giovani lavoratori impegnati nell’educazione e nella tutela dell’infanzia e dell’adolescenza:

  • Educatori e supervisionati dei servizi socio-educativi
  • Educatori di giovani spazi e gruppi di tempo libero
  • Insegnanti delle scuole del tempo libero.
  • Studente universitario di educazione sociale.
  • Pubblica amministrazione: servizi e dipartimenti della gioventù, in particolare, e dell’istruzione.

"Buen Trato" (buon trattamento) e "Educazione Positiva"

“Buen Trato” (buon trattamento) e “Educazione Positiva” non sono la stessa cosa, anche se condividono alcuni aspetti in comune. “Buen Trato” è un termine spagnolo che si riferisce alla promozione di relazioni rispettose, empatiche e non violente, in particolare tra adulti e bambini.
L’obiettivo del “Buen Trato” è di creare un ambiente sicuro e protettivo in cui i bambini possano crescere e svilupparsi in modo sano e armonioso.
L'”Educazione Positiva”, invece, è un approccio educativo che si concentra sulla promozione del benessere emotivo, sociale e cognitivo dei bambini, attraverso l’uso di tecniche e strategie che enfatizzano la positività, la collaborazione e la comunicazione efficace. L’obiettivo dell'”Educazione Positiva” è quello di favorire lo sviluppo di bambini felici, sicuri di sé e capaci di affrontare le sfide della vita in modo positivo. Entrambi gli approcci promuovono relazioni positive e rispettose tra adulti e bambini, ma il “Buen Trato” si concentra in particolare sulla prevenzione della violenza e del maltrattamento, mentre l'”Educazione Positiva” si concentra sulla promozione del benessere emotivo e sociale dei bambini
Tratu-ON

Dove

spagna, Italia, Cipro

Partner

Capofila:
KIRIBIL SAREA – Spain

FUNDACIÓN EDE – Spain FREDERICK UNIVERSITY – Cyprus EDI ONLUS – Italia

Grazie a

co funded Erasmus plus

Durata del progetto

10 mesi – 2022/2023

Image by jcomp on Freepik