A che punto siamo con l’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia?


Esce il 12° RAPPORTO cura del Gruppo CRC con il monitoraggio e le osservazioni rispetto al percorso fatto e le raccomandazioni per il futuro

Il 12° Rapporto esce in occasione dell’Anniversario della ratifica da parte dell’Italia di questo documento per darci una visione d’insieme di tutti gli elementi che determinano il benessere di bambine e bambini e di ragazze e ragazzi.

L’analisi si sviluppa attraverso aree tematiche che incrociano i principi sanciti dalla CRC con quelli dell’Agenda 2030.

Si parte da una fotografia del contesto italiano in cui si osserva un cronicizzarsi della situazione di declino demografico per denatalità,  (-31% dal 2008),  e da una lettura dei dati ambientali che rileva che l’80% della popolazione vive in zone con valori di inquinamento considerati non sicuri (con la conseguenza di aumento di allergie e altri problemi di salute) e in cui emerge una strutturale scarsità di  aree attrezzate e verdi di qualità per lo sport e il tempo libero essenziali per lo sviluppo psico-fisico.

Si passa poi alle considerazioni socio-economiche in cui si registra la rapida crescita della percentuale dei minorenni in povertà assoluta (il 14% di cui il 10 % nell’ultimo decennio), e in cui si denuncia la mancanza di una raccolta sistematica di dati per molti fenomeni ( degli episodi di violenza e maltrattamento, adozioni, disabilità)  che in questo modo diventano invisibili e non danno le evidenze utili per indirizzare gli interventi.

Nota positiva osservata nel Rapporto è l’aumento di consapevolezza nell’ascolto e partecipazione dei ragazzi di cui si è tenuto conto in molteplici aspettative.

Per quanto riguarda l’educazione si continuano a monitorare gli aspetti relativi alla formazione del personale scolastico e il profilo delle competenze necessarie ma anche tutto il sistema di aggiornamento dei dati utili sulle strutture per costruire reti integrate.

Un aspetto che da anno è sottolineato nel Rapporto è quello relativo all’educazione all’affettività  che prevede di introdurre percorsi all’interno delle scuole rispetto ai temi delle competenze relazionali, e per educare alla parità di genere e alla prevenzione della violenza.

copertina rapporto CRC