UndeRadio: voci oltre le mura


UndeRadio è una web radio partecipata e tematica, che mette i diritti al centro della propria programmazione, con un focus sul tema dell’inte(g)razione e del contrasto a tutte le forme di discriminazione. Circa 1.500 tra ragazzi e ragazze possono dare voce alle proprie idee, sperimentando il lavoro di una redazione radiofonica, con consapevolezza di compiti e responsabilità, contribuendo all’ideazione e programmazione di ogni podcast.

Il progetto, promosso e realizzato da Save the Children in collaborazione con EDI Onlus, coinvolge 27 scuole secondarie nelle città di Roma, Torino e Napoli, e prevede la realizzazione di tre redazioni cittadine che contribuiscono alla creazione di un unico palinsesto condiviso e tematico.

L’anno scolastico 2019/2020 è iniziato per UndeRadio con qualche rilevante cambiamento, che non ha però modificato gli obiettivi progettuali, sempre orientati a valorizzare l’utilizzo delle tecnologie digitali nella didattica, attraverso la media education, e a far conoscere e promuovere i diritti enunciati dalla Convenzione ONU dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, con particolare attenzione all’Art.2 – inerente la non discriminazione.

All’inizio del mese di marzo 2020 gli interventi stavano procedendo nel modo auspicato e buona parte dei percorsi curriculari a scuola erano già stati completati o si trovavano a buon punto. A causa dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID 19 si è reso necessario ridefinire completamente la natura dell’intervento per riuscire a gestire, in poco tempo, il passaggio dalla presenza alla distanza. I ragazzi e le ragazze hanno espresso il desiderio di non volere interrompere bruscamente la relazione consolidata con i formatori e con il progetto e di necessitare ancora di uno spazio per raccontarsi. Il team E.D.I. / Save ha quindi re-immaginato e re-inventato il progetto in modo creativo, implementando la formazione in modalità virtuale e dimostrando un’alta capacità di resilienza.

A questa nuova fase della scuola italiana, caratterizzata dalla DAD (didattica a distanza), sono state dedicate importanti risorse economiche e l’impegno professionale di molti addetti ai lavori. Non sono però mancate segnalazioni e criticità relative alle difficoltà di adattamento al digitale di insegnanti disabituati, oltre al disagio di studenti e famiglie. Come evidenziato anche da Save the Children Italia, la didattica a distanza o “la didattica dell’emergenza”, così la definisce Franco Lorenzoni sulla rivista l’Internazionale (n.1356 del 30 aprile 2020), rischia di aumentare le differenze di accesso all’istruzione in modo discriminatorio, abbandonando o lasciando inesorabilmente indietro milioni di bambini, bambine e adolescenti che non hanno accesso a computer, tablet e altri dispositivi elettronici e a volte neanche a una semplice connessione internet. La Ministra dell’Istruzione Azzolina ha affermato che per un alunno su cinque la didattica è stata sospesa. Molti di loro già vivono in contesti difficili e precari, dove la scuola rappresenta la sola garanzia di opportunità, ma non sappiamo con esattezza quando e come si potrà tornare sui banchi, perché il dibattito politico e istituzionale in merito è appena cominciato. Sarà compito di tutte le agenzie educative e della comunità educante monitorarne i passaggi e fare in modo che vengano tutelati il principio di partecipazione e quello di non discriminazione, magari avanzando proposte territoriali per una cultura diffusa. Altrimenti le disuguaglianze tra i minori e la povertà educativa aumenteranno in modo esponenziale.

E proprio in questa fase UndeRadio ha dimostrato tutto il suo potenziale continuando a comunicare e a promuovere la voce dei giovani, sperimentando le “dirette dalla quarantena” con ragazzi e ragazze, e garantendo sostegno, allegria e opportunità di relazione e partecipazione ai suoi giovani protagonisti, che stanno vivendo questo assurdo e drammatico periodo di crisi.

Ascoltando i contributi e le registrazioni personali dei podcast #iorestoacasa, si scopre un preziosissimo ed emozionante insieme di testimonianze giovanili al tempo della quarantena: stati d’animo, sofferenze, angosce, racconti, dubbi, speranze, di ragazzi e ragazze, che ci parlano in modo spontaneo e inaspettato dei vissuti delle loro famiglie, del bisogno di coraggio e delle loro fragilità, che in parte sono anche le nostre e a cui vorremmo subito dare qualche tipo di risposta.

Quella che appariva una situazione senza soluzione, è stata trasformata e valorizzata, da parte del team, in una bella occasione. Da casa i ragazzi e le ragazze si sono presi la radio, forse proprio in quello che potrebbe essere considerato il suo Anno Zero, vedremo cosa e come (se) ne uscirà…

Qua potete ascoltare tutti i contributi realizzati in questo periodo: https://www.underadio.it/