S.C.AT.T.I.: bilancio del primo anno di attività, tra sfide inaspettate e obiettivi messi a segno


Il progetto S.C.AT.T.I. ha avuto il suo avvio ufficiale il 1 dicembre 2018, si è da poco concluso il I anno di attività. Un anno di entusiasmi, continue sfide, slanci, difficoltà e ripartenze. Un anno di confronto, scambi, nuovi apprendimenti, pianificazione e ridefinizioni. Un anno complesso e intenso. Mettere a fuoco i passi compiuti aiuta a riallinearsi e ripartire, consapevoli dell’obiettivo condiviso: offrire a bambini, bambine, ragazzi e ragazze un intervento educativo di qualità, promuoverne il protagonismo e la partecipazione attiva al processo educativo, supportare e rafforzare la scuola, principale presidio educativo in territori complessi, attivare e formare una comunità educante maggiormente consapevole ed efficace nel leggere, interpretare e rispondere ai bisogni formativi dei giovani e del territorio.

La struttura del progetto e le interconnessioni tra le singole azioni, attraversate trasversalmente dai tre pilastri metodologici (partecipazione, tutela dei minori e uso positivo delle tecnologie digitali) mirano costantemente a garantire inclusività e rilevanza delle attività, con una continua lettura dei bisogni/desideri dei beneficiari/territori e capacità di riflessione e ridefinizione degli interventi da parte del partenariato, impegnato in un permanente confronto e approfondimento metodologico e contenutistico.

Laboratori di Progettazione Partecipata a scuola promuovono partecipazione e protagonismo di studenti e studentesse, coinvolgono a diversi livelli un numero ampio di minori e docenti e, avendo un impatto diretto sul benessere scolastico, contribuiscono a trasformare il modo stesso in cui i ragazzi percepiscono il proprio ruolo attivo nel processo educativo. Le attività extracurriculari estive sono state un successo in tutti i territori.

Con S.C.AT.T.I., i bambini sono costantemente incoraggiati ad agire la partecipazione da protagonisti autorevoli. Prendono parte alle attività vivendo la scuola come luogo positivo, riferimento competente, sicuro e protetto, capace di offrire spazio di riflessione, scambio, entusiasmo e coinvolgimento. Complessivamente questo primo anno di progetto ha visto il coinvolgimento di circa 3310 minori provenienti anche da I.C. esterni alla partnership.

Il progetto supporta la scuola attraverso la creazione di Policy di Child Safeguarding in ciascuno degli I.C. partner, con il rafforzamento della comunità educante che le gravita attorno e con un’offerta formativa/educativa qualificata che si pone in sinergia con l’offerta di attività educative/ricreative già esistenti a livello territoriale.

Il rafforzamento e la messa in rete degli attori della comunità educante procedono grazie ai Laboratori di Progettazione Partecipata territoriali, attivi e molto partecipati, con un buon coinvolgimento anche di enti esterni alla partnership: 43 enti del terzo settore hanno preso parte  alle attività di progetto, risultato inaspettato e di grande valore. Tra essi, anche i referenti di altri progetti finanziati da Impresa Sociale Con i Bambini, opportunità preziosa di confronto e collaborazione. Obiettivo ultimo di questi tavoli territoriali è la costruzione di linee guida per il contrasto alla povertà educativa, in tale direzione, l’incontro ed il confronto tra attori territoriali diversi permette di raccoglierne il contributo teorico, nella riflessione strategica, e operativo, nella costante sperimentazione di approcci, metodologia e attività concrete.

In modo trasversale e a diversi livelli gli attori coinvolti partecipano alle attività, intervenendo in particolar modo, con un contributo diversificato, in orario extracurriculare, “spazio” pratico e teorico di progettazione partecipata e di osmosi tra la scuola e il territorio (sono stati coinvolti: 253 insegnanti ed educatori64 operatori e 333 nuclei familiari).

Il sostegno alla genitorialità vede un coinvolgimento diretto delle famiglie per rafforzarne le competenze (formazione su genitorialità positiva e tecnologie digitali) e favorirne il protagonismo, la partecipazione e l’assunzione di responsabilità (partecipazione ai Laboratori di Progettazione Partecipata territoriali, supporto alle proposte di bambini e ragazzi per la riqualificazione degli spazi scolastici e l’apertura della scuola al territorio, supporto alle attività in orario extrascolastico e nel periodo di chiusura delle scuole, supporto linguistico e integrazione sociale).

Un anno di azioni congiunte, interconnesse e qualificate di sensibilizzazione, formazione, consulenza e condivisione di buone prassi.

S.C.AT.T.I. procede con la gradualità, le difficoltà e le potenzialità immaginate in fase di progettazione e con il prezioso valore aggiunto dell’esperienza e della voce dei beneficiari. Il viaggio è ancora lungo, si percepisce forte il valore del camminare assieme.

Articolo a cura di Federica Guarino, coordinatrice nazionale del progetto S.C.AT.T.I.