Le voci dal campo, la non-discriminazione raccontata in radio dai ragazzi


Riflettere e produrre un messaggio sul principio della non-discriminazione: questo è stato l’obiettivo del Campo sperimentale UndeRadio che, con il nostro aiuto, si è svolto per la prima volta dal 20 al 23 Ottobre e a cui hanno partecipato una ventina di studenti provenienti dalle scuole di UndeRadio di Roma, Napoli e Torino. Un’esperienza così intensa per i ragazzi che quattro di loro, Benedetta, Floriana, Claudio e Vittorio, hanno voluto condividerla con noi con una bellissima lettera.

Caro internauta,

ti racconteremo del primo campo-scuola UndeRadio organizzato da Save the Children  per ragazzi e adolescenti. Quest’associazione, insieme con la cooperativa EDI e Panda Avventure ha già organizzato, infatti, vari campi formativi, qui all’ostello La Foresta, di Fontespuna, ma noi siamo stati pionieri della prima esperienza con liceali (ci chiediamo come i responsabili della struttura abbiano preso quest’idea!). Comunque, l’Ostello La Foresta si trova in provincia di Perugia, e ciò che lo rende diverso da tutti gli altri ostelli è che è stato il primo parco in tutta l’Umbria ad essere ecosostenibile grazie all’integrazione di fitodepurazione, pannelli fotovoltaici e compostaggio.

Allora, da dove iniziare? Appena arrivati abbiamo fatto conoscenza con i ragazzi delle città di Roma, Napoli e Torino. Il giorno seguente, abbiamo iniziato il nostro percorso nei vasti sentieri della partecipazione e della non-discriminazione sulla base della convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Noi ventidue ragazzi siamo stati divisi in tre gruppi di lavoro e abbiamo discusso su argomenti riguardanti la discriminazione di genere, di etnia e di accesso alle nuove tecnologie, e successivamente abbiamo esposto i nostri lavori con degli esperti, che ci hanno permesso di essere registrati e di riascoltarci sulla web-radio UndeRadio, in un programma tutto nostro, proprio come speaker radiofonici!

Tra le numerose attività divertenti e varie, quella che sicuramente ci ha stimolati di più è stata l’escursione nella foresta di Fonte Spugna, in cui siamo stati a contatto con la natura incontaminata e lontana dal caos cittadino. Senza dubbio meno faticosa ma più emozionante, è stata la passeggiata serale dell’ultimo giorno in cui, immersi nel silenzio e circondati soltanto dalle sagome delle montagne illuminate dalla luna e dalle stelle, che silenziosamente vorticavano luminose in un cielo nero, siamo riusciti ad allontanarci dalla solita visione del paesaggio cittadino.

Che dire, caro amico internauta?  Siamo convinti che questi giorni siano stati un’esperienza mistica che, speriamo, un giorno vivrai anche tu.

Saluti da

Floriana, Benedetta, Vittorio e Claudio

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