Il conflitto come opportunità di crescita



Il Centro studi Erickson, accreditato dal MIUR per la formazione del personale scolastico, oltre a essere una casa editrice innovativa e attenta all’inclusione e alla didattica, organizza ciclicamente convegni e corsi di aggiornamento online e in presenza. Da diverso tempo E.D.I. onlus collabora con il Centro studi mettendo a disposizione i propri esperti. Lo ha fatto di recente per il corso “A scuola di emozioni”, che si è svolto nella sede di Roma, in viale Etiopia 20, il 6 e il 7 dicembre 2019. Il modulo “Il conflitto come opportunità di crescita: spunti e pratiche per gestire i conflitti a scuola” è stato realizzato dai formatori E.D.I. Mauro Cristoforetti (responsabile area educazione e tecnologie digitali) e Gloria Vitaioli (formatrice e mediatrice dei conflitti sociali e interculturali). Partendo dalla teoria del conflitto nei gruppi, il modulo si è sviluppato attraverso l’individuazione delle emozioni che si provano nei conflitti in ambito scolastico. Un’attenzione particolare è stata dedicata ai fenomeni del bullismo e del cyber-bullismo, due argomenti che hanno animato un confronto aperto con le persone presenti. I formatori hanno condiviso e raccontato le loro esperienze personali (consigli di cooperazione e di educazione digitale), proponendo l’approccio ai diritti come una possibilità metodologica per la gestione e la risoluzione delle situazioni critiche. Tutti gli aspetti emersi nel dibattito – ascolto, partecipazione, non discriminazione e privacy – sono riconducibili ai princìpi della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Si è riflettuto a fondo su quanto sia importante che la parte emozionale sia sempre riconoscibile, cosa che sui social network non avviene, e su come questa non debba rimanere mai senza risposta. L’obiettivo era non solo far conoscere e comprendere le variabili emotive e motivazionali che sottostanno al processo d’insegnamento e di apprendimento, ma anche fornire indicazioni metodologiche e strumenti operativi per aiutare gli studenti a individuare, gestire e modulare le proprie emozioni sviluppando competenze adeguate. Nello specifico, gli esperti erano chiamati a dare spunti di riflessione e fornire risorse utili a riconoscere e a gestire il conflitto nei gruppi, per provare a trasformare questa situazione in un’opportunità di cambiamento. Davanti a una platea di trentacinque persone, tra insegnanti e addetti ai lavori, il workshop si è articolato a partire da alcune esercitazioni pratiche. Tutte le partecipanti e i partecipanti sono stati coinvolti nella sperimentazione di attività ludiche ed espressive, sottolineando come il disegno, espressione di un bisogno primario che comunica sempre l’emozione, possa essere uno strumento utile alla gestione del conflitto, e come questo si possa affrontare con modalità diverse a seconda del luogo in cui ci si trova, del momento che si vive e delle persone con cui ci si accompagna.  Al termine dell’incontro i formatori hanno ribadito che il conflitto, in mutamento continuo, quando avviene all’interno di una classe è responsabilità del gruppo, e come tale dev’essere affrontato e risolto. Imparare a trasformarlo positivamente potrebbe diventare una competenza importante ed efficace per il futuro di bambini, bambine e adolescenti.