Educazione ai nuovi media in Val di Non: un progetto per dire stop al cyberbullismo


Prenderà il via da gennaio 2016 il progetto “Percorsi educativi sui nuovi media”, promosso dalla Comunità della Val di Non in collaborazione con la cooperativa EDI onlus. Nelle classi degli istituti comprensivi di Cles, Revò e Tuenno si parlerà di internet sicuro, utilizzo consapevole e responsabile della rete e di come prevenire il cyberbullismo.

Il web oggi è una realtà con cui, genitori, figli e insegnanti si confrontano quotidianamente. Fonte di informazioni, mezzo di comunicazione e relazione, volano in alcuni casi per l’emancipazione e la crescita culturale e sociale di intere comunità, nasconde però anche insidie e pericoli, se non utilizzato correttamente. Un mondo virtuale nel quale spesso immagini, gesti e parole sono sottovalutati o sopravvalutati, oggi la rete è purtroppo tristemente legata anche a fenomeni come pedofilia, pedo-pornografia, furti d’identità, phishing e cyberbullismo.

In tale contesto la Comunità della Val di Non, assessorato alle Politiche sociali, Distretto Famiglia e Pari opportunità, in collaborazione con Mauro Cristoforetti di EDI onlus, esperto di educazione ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha deciso di dare continuità al viaggio educativo relativo ai nuovi media, iniziato ormai diversi anni fa. Il percorso sarà svolto in partnership con gli istituti comprensivi di Cles, Revò e Tuenno e i relativi Comuni, sede principale degli istituti.

L’iniziativa dal titolo “Percorsi educativi sui nuovi media” coinvolgerà a diverso titolo, studenti, genitori e insegnanti con differenti opportunità.

Gli studenti di alcune classi, parteciperanno a 5 incontri/laboratori direttamente svolti all’interno della propria classe di appartenenza e attraverso video, giochi di ruolo, simulazioni, casi di studio e momenti di riflessione guidata, potranno acquisire maggiori conoscenze in merito al fenomeno del cyberbullismo e dotarsi di abilità per prevenirlo e per sapere trasmettere tali conoscenze ai propri pari.

I genitori verranno invece coinvolti attraverso incontri conoscitivi rispetto ai rischi di internet nell’intento di accompagnarli nel trasformare le eventuali difficoltà in opportunità educative.

Infine con gli insegnanti si farà un percorso di condivisione degli obiettivi del percorso formativo rivolto ai ragazzi, della metodologia e del modello di lettura del fenomeno “cyberbullismo”.

In una società sempre più veloce e in perenne trasformazione, prevenire attraverso percorsi formativi, fenomeni come il cyberbullismo e promuovere la cittadinanza attiva dei ragazzi e delle figure educative significative, è fondamentale. Una cassetta degli attrezzi utile a comprendere e vivere in una società complessa e multiforme.