Il 3° rapporto supplementare alle nazioni unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza


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Presentato il 3° Rapporto supplementare alle Nazioni Unite sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia.

Anche quest’anno EDI ha partecipato ai lavori di monitoraggio della convenzione ONU sui DIRITTI DELL’INFANZIA IN ITALIA.

Il 3° Rapporto Supplementare del Gruppo CRC riflette la visuale delle associazioni e di quanti sono, a vario titolo, impegnati nel promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e completa il terzo ciclo di monitoraggio avviato nel 2011 a seguito della pubblicazioni delle precedenti Osservazioni del Comitato ONU all’Italia. Durante questo periodo il Gruppo CRC ha elaborato e pubblicato annualmente un Rapporto di aggiornamento al fine di monitorare i progressi e le criticità riscontrate in ordine all’attuazione dei diritti garantiti dalla CRC in Italia, grazie al coinvolgimento attivo nell’elaborazione del testo di tutte le associazioni del network.

Di seguito il comunicato stampa:

DIRITTI DELL’INFANZIA IN ITALIA: FORTI LE DISEGUAGLIANZE REGIONALI. ASSENTE UNA VISIONE STRATEGICA, NONOSTANTE ALCUNI IMPORTANTI PASSI AVANTI SUL PIANO LEGISLATIVO

Presentato oggi il 3° Rapporto supplementare del Gruppo CRC alle Nazioni Unite, che fa il punto sull’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia. Minori in povertà, accesso ai servizi sanitari per l’infanzia, nidi, tempo pieno, refezione scolastica: il divario nelle condizioni di minori e adolescenti è ampio, specie tra Nord e Sud, con le regioni del Mezzogiorno che registrano il 20,4% di bambini in svantaggio socio-economico (il doppio rispetto alla media nazionale)1; con la Calabria che ha un tasso di mortalità infantile del 4,7‰ (contro il 3,1‰ nazionale)2; con Sicilia, Puglia, Campania e Calabria con il più alto numero di bambini che non ha accesso al servizio mensa nella scuola primaria3 e i più elevati tassi di dispersione4. Le politiche dell’infanzia in Italia continuano a non essere trattate come una priorità e, in assenza di una visione d’insieme strategica, permangono le diseguaglianze, che si riflettono in primo luogo sulle disparità regionali. A interventi discontinui, talvolta realizzati in risposta a situazioni emergenziali, si sono alternati, tuttavia, anche alcuni segnali incoraggianti sul piano legislativo. È quanto emerge dal 3° Rapporto supplementare del Gruppo CRC, che sarà trasmesso alle Nazione Unite, presentato oggi alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, della Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano e della vice-presidente della Commissione parlamentare infanzia Sandra Zampa, promotrice della legge 47/2017 sulla protezione dei minori stranieri non accompagnati.

Scarica il comunicato stampa

Scarica il 3° rapporto 2016-17.

Scarica il rapporto 2015-16.