Programma Child Safeguarding


Child Safeguarding

Che Cos’è?

Per Child Safeguarding[1] si intende la responsabilità di un’organizzazione nel tutelare sempre le bambine, i bambini e gli adolescenti con i quali entra in contatto da qualsiasi forma di violenza e condotta inappropriata.

Prevenire gli abusi nelle organizzazioni richiede non solo prassi e procedure, richiede leadership, responsabilità e cambiamento culturale. Significa ascoltare le bambine e i bambini e trasformare l’intero assetto della vostra organizzazione per mettere i loro diritti, dignità e sicurezza al centro di ogni decisione.

Cosa possiamo fare insieme

Elaborare una policy di child safeguarding

Dotare la propria organizzazione di una policy di Child Safeguarding significa compiere un primo passo per assicurare che il personale, le attività e i programmi portino sempre beneficio e non arrechino mai danno a bambini, bambine e adolescenti ai quali ci si rivolge e che eventuali preoccupazioni vengano segnalate e gestite in modo tempestivo ed adeguato. Le principali azioni da eseguire sono:

  • Formare e sensibilizzare il proprio staff e i propri volontari sul tema degli abusi all’infanzia, sui rischi correlati al proprio operato, sulle migliori strategie per mitigarli;
  • Rivedere prassi e procedure interne in ottica di safeguarding;
  • Strutturare attività adeguate per informare e sensibilizzare i beneficiari e la comunità sul proprio impegno per la tutela, sviluppare patti di corresponsabilità attraverso percorsi partecipativi.

Una Child Safeguarding Policy per la tua organizzazione

L’intento primario della Child Safeguarding Policy è dotare le organizzazioni di ogni misura possibile per:

  • prevenire e minimizzare i rischi di condotte inappropriate, mal practice o abusi verso bambine, bambini e adolescenti con i quali l’organizzazione entra in contatto;
  • segnalare e rispondere in maniera chiara ed efficace ad eventuali sospetti o preoccupazioni.

La Policy che possiamo sviluppare sarà:

  • basata sui migliori standard internazionali e best practice per la tutela dell’infanzia e sul quadro normativo di riferimento[2];
  • adeguata al contesto specifico e coerente con la struttura, la mission e con i processi in essere all’interno delle organizzazioni, nonché realmente sostenibile;
  • in grado di coprire efficacemente ogni forma di coinvolgimento di minorenni da parte dei servizi offerti dalle organizzazioni richiedenti.

Quali sono i vantaggi di avere una Policy di tutela cosi strutturata?

  • Bambine, bambini ed adolescenti protetti: seguire gli standard indicati dal safeguarding minimizza i rischi e aumenta i livelli di protezione;
  • Staff protetto: tutto il personale avrà chiaro in che modo deve lavorare con bambini ed adolescenti, cosa ci si aspetta da loro e cosa fare se emerge una preoccupazione in merito alla sicurezza di un minorenne;
  • Organizzazione protetta: l’organizzazione comunica chiaramente il proprio impegno nella tutela di bambine, bambini e adolescenti. Gli standard la aiuteranno a fare progressi costanti verso le migliori prassi e scoraggeranno potenziali abusanti dall’entrare a far parte dell’organizzazione

Esperienza di EDI In ambito di Child Safeguarding

L’esperienza in ambito di Child Safeguarding si avvia nel 2014, anno in cui su mandato di Save the Children Italia la coop. E.D.I. inizia ad occuparsi della formazione e sensibilizzazione sulla Policy di Child Safeguarding, destinata a tutto lo staff e i volontari di Save the Children, nonché a quello delle sue organizzazioni partner nel territorio nazionale.

Dal 2016 lavora per:

  • Promuovere e diffondere una cultura del Child Safeguarding;
  • Supportare operativamente enti ed organizzazioni che lavorano in favore o a contatto con bambine, bambini ed adolescenti nello sviluppo ed implementazione di propri sistemi di tutela basati sugli standard minimi internazionali promossi da “Keeping Children Safe”.

E.D.I. onlus aderisce alle seguenti reti:

  • Keeping Children Safe (in qualità di Full Member): KCS è una rete internazionale impegnata a proteggere i bambini dal maltrattamento, dallo sfruttamento e da ogni forma di abuso;
  • Gruppo C.R.C.: il gruppo di lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza è un network di oltre 100 soggetti del Terzo Settore che si occupano attivamente della promozione e tutela dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ed è coordinato da Save the Children Italia;
  • CISMAI: Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia, nato con l’obiettivo di costituire una sede permanente di carattere culturale e formativo nell’ambito delle problematiche inerenti le attività di prevenzione e trattamento della violenza contro i minori, con particolare riguardo all’abuso intrafamiliare.

Per maggiori informazioni:

Elisa Vellani

Responsabile Child Safeguarding Area

e.vellani@edionlus.it

 

  1. La traduzione più aderente di Child Safeguarding è “Tutela di bambine, bambini e adolescenti dal rischio di abusi, maltrattamenti e condotte inappropriate”. In questo testo abbiamo scelto di utilizzare il termine inglese, perché sintetizza in modo semplice un costrutto complesso e perché largamente accettato dalla comunità internazionale.

  2. Standard minimi per la tutela dei minori: elaborati dalla Keeping Children Safe Coalition traducono in modo semplice e operativo le principali normative internazionali e nazionali rilevanti per la protezione dei minori.